10.11.2011 NON TROVERMO MAI LA PACE SE NON POSSIAMO STARE INSIEME E CRESCERE SERENI
Abbiamo avuto un interessante diaalogo con la professoressa Gloria Grazioli, dirigente dell'Istituto Ponzini per geometri ed igea( istituto giuridico economico e aziendale ),per avere delucidaziioni in merito al comportamento degli sudenti di diversa estrazione etnica delle scuole locali, con particolare riguardo all'Istituto Ponzini.. Cosa propone al suo istituto attraverso gli immigrati. "Il territorio soresinese si caratterizza per un forte flusso migratorio. La massiccia presenza straniera obbliga quindi le istituzioni locali ad una particolare attenzione sul fronte dell’integrazione. L’ Istituto Ponzini, unica realtà di Scuola Secondaria Superiore presente sul territorio, registra una sempre più consistente presenza di alunni stranieri, ed a loro rivolge quindi una particolare attenzione ". Esite il problema della lingua. " L´acquisizione della lingua è lo strumento fondamentale del processo di comunicazione e di integrazione e l´inserimento nella classe e la partecipazione ad attività comuni rappresentano stimoli fondamentali per l´acquisizione della lingua". Da dove deriva questo tipo di inserimento ? "Per attivare queste modalità di lavoro, è indispensabile prevedere fin dall´inizio dell´anno l´attuazione di laboratori a diversi livelli, ai quali possano accedere alunni stranieri appena arrivati, per rispondere a situazioni d´emergenza in maniera organizzata e proficua. L´attuazione di tali laboratori è stata resa possibile dalla sensibilità delle associazioni giovanili del Leo club e del Rotaract locali che per prime hanno creduto nel progetto di servizio alla comunità. Scopo dichiarato di queste compagini è infatti quello di promuovere tra i giovani opportunità di crescita attraverso il servizio sociale. Sono giovani orgogliosi di mettersi al servizio della propria comunità con sensibilità e attenzione". Le linee proiettate verso il futuro cosa dovrebbero sviluppare?" Il futuro di questa nostra società multietnica passa infatti necessariamente attraverso l’integrazione delle nuove generazioni. Investire in progetti di alfabetizzazione è essenziale quindi per garantire un equilibrio sociale che va a vantaggio di tutta la collettività e la scuola è un luogo centrale per la conoscenza e l'integrazione tra tutti i ragazzi, il superamento dei pregiudizi e la crescita comune dei giovani, evitando divisioni e discriminazioni ". Giulio Zignani
giovedì 10 novembre 2011
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