sabato 10 dicembre 2011

IL CARDINALE TETTAMANZI

10.12.2011 I esteggiamenti in San Siro con Tettamanzi


Soresina- Per i festeggiamenti di venerdi sera dedicati al patrono San Siro, Dionigi Tettamanzi , cardinale emerito di Milano ha voluto fare un grosso regalo alla comunità soresinese, aderendo al desiderio del parroco Don Angelo Piccinelli, che l'ha invitato per questa giornata speciale, forse la festa dell'anno più sentita dai soresinesi, tra i quali si sono visti molti che erano andati ad abitare altrove. .Con perfetto tempismo il Cardinale Tettamanzi ha fatto il suo ingresso in chiesa alle ore 20,30, affiancato dal vescovo di Cremona Dante Lafranconi, dal parroco don Angelo e da 27 sacerdoti tra quelli che sono nati a Soresina o vi hanno esercitato il loro ministero nella parrocchia di San Siro. Quello del Presule è stato un ingresso trionfale in una chiesa gremita all’inverosimile mentre, dopo il caloroso benvenuto di Don Angelo, c'è stato il dono del cero votivo da parte del presidente della Pro Loco Pierpaolo Bolzoni e da Luciano Galli per la comunità. Iniziata la messa in onore a San Siro, il Cardinal Dionigi è passato all’omelia, ricordando in particolare le parole di San Paolo: “il Signore ci ha chiamato uno ad uno, ed ognuno di noi attraverso il nome di Dio ci dà speranza nel presente e nel futuro”.
Nei primi banchi c' erano le rappresentanze comunali con il Sindaco Giuseppe Monfrini ed il vice Fabio Bertusi, affiancati dal comandante di stazione dei carabinieri Luigi Illustre ed il suo vice Ornella Celletti, quindi gli assessori Luigi Vecchia , Rita Bonizzoni e Fiorenzo Lodi . Il cardinale ha salutato ognuno con una stretta di mano, comprendendovi il grande amico di Don Angelo l’on Giuseppe Torchio. Dal lato opposto c' era tutto lo staff della Pro Loco al completo, i Volontari di Soresina Soccorso e una rappresentanza della Protezione civile. Tettamanzi ha avuto parole di compiacimento con tutti, non tralasciando gli ex sindaci Giorgio Armelloni e Giuseppe Rocchetta. Alla fine è stato sommerso da una folla di fedeli, traboccanti di calore e di devozione, specie nell' attimo in cui accompagnato dai incessanti applausi ha varcato la porta d’uscita per fare ritorno a Milano. Fuori dalla chiesa ad attendere la gente e le autorità locali c' era la banda musicale“Igino Robbiani”, che in corteo ha accompagnato tutti i partecipanti alla festa in piazza della Repubblica dove, dopo il saluto alle autorità e l' esecuzione dell’inno di Mameli, si sono elevati al cielo i fuochi d’artificio offerti alla comunità dalla Pro Loco ed alle associazioni locali.Giulio Zignani

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